EVENTO SPECIALE
Ricordando Alice Moretti
Concerto inaugurale della 50ª edizione
Con grande emozione si apre la cinquantesima edizione di Ceresio Estate con un concerto dedicato alla memoria di Alice Moretti, fra le figure più importanti per la crescita culturale e civile del Canton Ticino. Nata a Melide il 19 giugno 1921, docente, pioniera dei diritti delle donne e tra le prime undici elette nel Gran Consiglio ticinese nel 1971, Alice Moretti ebbe un ruolo determinante nella nascita di Ceresio Estate. Nel 1978 comprese il valore della proposta avanzata da Lucienne Rosset di ampliare l'esperienza di Carona Estate oltre i confini del paese, contribuendo alla nascita di una nuova realtà culturale destinata a diventare la Ceresio Estate che conosciamo oggi. La sua intuizione fu semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: trasformare chiese, cortili, piazze e paesi affacciati sul lago in spazi d’ascolto, creando un rapporto diretto fra territorio, patrimonio artistico e grande musica.
È dunque nel cuore del suo paese e nel giorno del suo 105° compleanno che questa serata inaugurale trova il suo luogo più naturale e simbolico. Più che un semplice concerto inaugurale, questa serata è un incontro con Alice Moretti, con la sua visione culturale e con l'eredità che continua ancora oggi a vivere in Ceresio Estate. La Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta custodisce infatti non soltanto una parte importante della storia di Melide, ma anche il legame profondo fra il territorio e quella tradizione artistica che, nei secoli, portò architetti e maestranze ticinesi nelle grandi corti europee.
L’aspetto attuale della chiesa si deve soprattutto agli interventi realizzati agli inizi del Seicento dai fratelli Marsiglio e Domenico Fontana, nati proprio a Melide. Domenico Fontana fu una delle figure decisive della Roma di papa Sisto V: architetto, urbanista e protagonista di grandi trasformazioni urbane, contribuì alla definizione dell’immagine monumentale della città moderna. Anche a Melide rimane oggi quella stessa ricerca di armonia e monumentalità, tradotta però in una dimensione raccolta, luminosa e profondamente spirituale.
L’interno della chiesa conserva un equilibrio particolarmente suggestivo fra storia, arte e contemplazione. Gli affreschi, gli stucchi e le decorazioni dialogano con interventi più recenti, come la croce sospesa di Gianfredo Camesi, presenza contemporanea di forte tensione meditativa e simbolica. In questo spazio trova posto l’organo Mascioni inaugurato nel 2006: uno strumento di dimensioni contenute ma di straordinaria versatilità, apprezzato per la nitidezza del suono, la ricchezza timbrica e la capacità di fondersi perfettamente con l’acustica della chiesa. Il risultato è un suono limpido, avvolgente e sorprendentemente orchestrale, capace di restituire con chiarezza tanto la scrittura contrappuntistica quanto la cantabilità più lirica.
All’organo Svetlana Berezhnaya, interprete apprezzata per la sensibilità musicale e la profondità delle sue letture, alle prese con un repertorio che ruota attorno alla figura di Johann Sebastian Bach e che sarà eseguito sul magnifico organo Mascioni della chiesa. Accanto a lei Carlos Pardo Gómez, registrante e collaboratore artistico nei suoi concerti internazionali. Figura spesso poco visibile al pubblico, il registrante svolge un ruolo fondamentale nell’interpretazione organistica: segue i cambi di registrazione richiesti dalla partitura, contribuendo alla costruzione del colore sonoro e alla fluidità del discorso musicale.
Il programma ruota intorno a Johann Sebastian Bach, dal virtuosismo del Concerto italiano alla dimensione meditativa dei corali, intrecciandolo con l’eleganza veneziana di Baldassare Galuppi, l’intensità malinconica dell’Adagio attribuito a Tomaso Albinoni nella celebre elaborazione di Remo Giazotto e la sensibilità contemporanea del Notturno di Roberto Di Marino. La conclusione è affidata al brillante Concerto in la minore di Antonio Vivaldi nella magistrale trascrizione bachiana: un ritorno alla vitalità concertante che trasforma l’organo in un organismo sonoro dinamico, luminoso e teatrale.
BIOGRAFIE
Svetlana Berezhnaya
Svetlana Berezhnaya è una pianista, organista e clavicembalista russa, insignita del titolo di Artista Onorata della Federazione Russa nel 2000. Formata presso la Gnessin Russian Academy of Music e il Conservatorio di Kazan, si è perfezionata in organo nei Paesi Bassi. Vincitrice del Primo Premio all'All-Russian Open Organ Competition nel 1996, si è esibita nelle principali sale da concerto e cattedrali d'Europa, America e Asia. Il suo repertorio spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea e comprende numerosi concerti per organo e orchestra.