Musicisti

Maristella Patuzzi

Cresciuta in una famiglia di musicisti, ha mostrato precoci doti musicali, registrando a soli 11 anni la Tzigane di Ravel per la Radiotelevisione svizzera e pubblicando a 13 anni un disco dal vivo per Sony. Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, ha tenuto concerti in Europa, Russia, Asia, Stati Uniti, Africa, Canada, Australia e America Latina. A 17 anni ha ottenuto la maturità a Lugano e il diploma di violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Milano. Nel 2009 ha ottenuto il Master presso l’Indiana University di Bloomington e nel 2011 il Master al Conservatorio della Svizzera italiana. Dal 2013 ha registrato per Brilliant Classics, Decca e Dynamic. Attualmente suona un violino Michael Platner, Roma 1728. Il prestito di questo strumento rientra nell'attività del progetto "Adopt a Musician", una fra le iniziative ideate e gestite da MusicMasterpieces di Lugano.

www.maristellapatuzzi.com

Michele Patuzzi

Ha studiato composizione con Renato Dionisi, canto con Gabriella Ravazzi, violino con Giuseppe Crosta e pianoforte con Attilio Martignoni, diplomandosi in violino e pianoforte presso il Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Como. Nel 2000 gli è stata conferita la medaglia d’oro ‘Franz Terraneo’ da parte dell’Associazione Carducci di Como per essere stato il miglior diplomato. A partire dal 2004 si è avvicinato al canto Pop Rock seguendo lezioni tenute da The Swingle Singers, The Real Group, Barbara Baker, Bob Chilcott (già direttore dei King Singers), Francisco J. Nunez e Jens Johansen.
Nel 2009 conclude il master in Didattica della musica a Como e nel 2013 quello in Ensemble conducting (Contemporary repertoire) al Conservatorio della Svizzera italiana sotto la guida di Marc Kissoczy. Prosegue gli studi di direzione d'orchestra al Zürcher Hochschule der Künste e all'Accademia pianistica di Imola con Marco Boni, di cui diventa assistente.
A partire dagli ultimi anni della sua formazione musicale è attivo in veste di violinista (orchestrale e da camera), pianista, direttore di coro e direttore d’orchestra in Italia, Germania, Francia e negli Stati Uniti. Nel 2008 è collaboratore di Eros Beltraminelli per la preparazione del coro ‘I Cantori della Turrita’.
Attualmente insegna Educazione musicale presso il Collegio Papio di Ascona, è presidente di ‘Ceresio Estate’ e collabora regolarmente con la Radiotelevisione della Svizzera Italiana per Diego Fasolis (assistente e maestro preparatore) e Giovanni Conti  (produzione musicale).

I FILARMONICI DI TRENTO

Fin dalla sua fondazione nel 1999, l’Orchestra “I Filarmonici” ha inteso creare uno spazio dedicato ai cultori della musica che desiderino bilanciare lo studio del repertorio e le pubbliche esecuzioni. L’Orchestra è formata da trenta musicisti provenienti da vari centri del Trentino, che si ritrovano con cadenza settimanale presso la Sala della Filarmonica del capoluogo. L’attività si articola generalmente attorno a tre progetti annuali.Su queste basi “I Filarmonici” hanno stretto importanti collaborazioni artistiche con altre Associazioni attive sul territorio, facendosi promotori di progetti culturali innovativi, volti a valorizzare le energie creative ed artistiche presenti sul territorio.Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione di giovani solisti, che si sono esibiti accompagnati dall’orchestra: tra gli altri si ricordano Federica Marini, Daniele Anderle, Francesca Temporin, Simone Webber, Maristella Patuzzi.Parallelamente, l’orchestra ha commissionato ed eseguito composizioni originali di numerosi compositori regionali, inserendole all’interno di specifici progetti artistici. Tra gli artisti coinvolti, Enrico Miaroma, Lucia Palaoro, Maurizio Postai, Edoardo Bruni, Fabio Conti, Marco Mantovani, Roberto Di Marino, Gianfranco Grisi, Nicola Segatta, Sebastiano Evangelista. Tra i progetti più significativi sono da segnalare “Nuovo Melodramma Popolare – Le Betulle di Satov” (Teatro Sociale 2008), la messa in musica del film “Blind Husbands” (Filmfestival della Montagna 2009), il progetto “Liederalia” (Sala Filarmonica – 2011).Nel corso degli anni l’orchestra ha lavorato con importanti formazioni corali attive in Trentino ed in Veneto. Tra le collaborazioni più fruttuose si ricordano quelle con il coro “Anzolim de la Tor” di Riva del Garda (Requiem di Mozart, L’Angelo e la Stella), con il coro Polifonico “Vincenzo Gianferrari” (Requiem di Cherubini, L’Angelo e la Stella), con le “Voci Roveretane” (Messa in Do di Beethoven), con il coro del “Laboratorio Musicale di Ravina” (Messa in Do Maggiore di Beethoven) e con il Coro Grande del “Concentus Musicus Patavinus” (Requiem di Cherubini).Numerose sono state le collaborazioni artistiche con altre associazioni culturali come la Società Filarmonica di Trento, l’Associazione Organistica Lunelli, la Federazione dei Cori del Trentino, l’Associazione Piuro Cultura, il Concentus Musicus Patavinus, l’Associazone Mozart Italia, l’Associazione Filmfestival della Montagna e il Teatro Goldoni di Livorno.

 

sabato 22 giugno, ore 18.30                                           Montagnola, Centro Scolastico    


                                                                 

 

Mario Bruno

Nato nel 1997 a Melfi (Potenza, Italia), inizia giovanissimo lo studio del flauto presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia nella classe di Antonio Amenduni, sotto la guida del quale si diploma nel 2015 con il massimo dei voti, lode e menzione. Nello stesso anno vince la XX Rassegna “I migliori diplomati d’Italia” di Castrocaro, per cui registra un CD uscito in allegato alla rivista “Suonare news”. Partecipa a concorsi nazionali ed internazionali, vincendo numerosi primi premi (Gazzelloni di Roccasecca, Cilea di Palmi), e suona in Italia, Germania e Svizzera: si ricordano in particolare i concerti al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, a Ceresio Estate 2017 e - in duo con Lorenzo Reggiani - al Festival di Altolivenza (Veneto) e a “Giovaninarte” di Riva S. Vitale. Ha seguito corsi di perfezionamento con i maestri Michele Marasco, Peter-Lukas Graf, Andrea Oliva, Sébastian Jacot, Patrick Gallois. Attualmente si sta perfezionando presso la Musikhochschule di Stoccarda con Davide Formisano.

Lorenzo Reggiani

Nato nel 1995 a Lugano, ha iniziato a suonare la chitarra all’età di sei anni. Dopo aver frequentato la sezione pre-professionale del Conservatorio della Svizzera Italiana nella classe di Lorenzo Micheli, si è perfezionato alla HEMU (Haute École de Musique) di Losanna sotto la guida di Dagoberto Linhares. Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali sia come solista che in duo e quartetto ottenendo numerosi primi premi (fra gli altri, in diverse edizioni del Concorso Musicale Svizzero per la Gioventù e al Concorso Antonio Salieri di Legnano). Si è esibito alla Tonhalle di Zurigo, all’auditorio della RSI di Lugano, al Kulturcasino di Berna, alle Giessener Gitarrentage in Germania, al festival “Guitar passion” in Francia, al Festival internazionale di chitarra a Menaggio e infine al Festival di chitarre di Versoix con il Concerto per quattro chitarre e Orchestra di Rodrigo. Ha frequentato masterclass con Oscar Ghiglia, Roland Dyens e Alvaro Pierri.

domenica 7 luglio, ore 18.30
Sorengo, Chiesa parrocchiale    


                                                                 

 

Thomas Stimmel

Thomas Stimmel è nato a Monaco di Baviera e ha condotto le sue prime esperienze musicali in qualità di membro del Coro Maschile di Tölz. Successivamente ha studiato canto con Marilyn Schmiege e liederistica con Donald Sulzen presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Monaco. Ha quindi completato i programmi di Master con Thomas Quasthoff (canto) e Wolfram Rieger (liederistica) presso l’Accademia di Musica Hanns Eisler di Berlino. In seguito la sua formazione ha ricevuto ulteriore slancio attraverso l’incontro con il basso Siegfried Vogel ed una masterclass con Thomas Hampson durante l’Heidelberger Frühling Festival. Il debutto operistico di Thomas Stimmel ha avuto luogo nel 2009 al Prinzregententheater di Monaco, come Astolfo nell’Orlando Furioso di Vivaldi diretto da Michael Hofstetter e con la regia di Christof Nel. In seguito è stato tra i protagonisti di “Tre Sestri” di Peter Eötvos alla Staatsoper Unter del Linden al Teatro Schiller di Berlino (Julien Salemkour, direzione musicale – Rosamunde Gilmore, regia). Nel 2012 ha cantato nell’opera comica di Joseph Schuster Il Marito Indolente al festival “Days of Early Music” di Regensburg. 

Si è esibito alla Haydn Hall del Castello Esterházy di Eisenstadt (Austria) con i “Virtuosi Ambulanti” nel ruolo di Montano nella prima esecuzione della cantata contemporanea Il Sacrifizio di Joseph Weigl. Nel giugno 2014 ha debuttato nella Dafne di Richard Strauss al Théatre du Capitole di Tolosa (Hartmut Haenchen, direzione musicale – Patrick Kinmonth, regia). Nel 2016 Stimmel ha compiuto il suo debutto nel Teatro Municipal di Santiago del Cile, con l’opera di Kurt Weill Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny sotto la bacchetta di David Syrus. Recentemente è stato possibile ascoltarlo come Fafner nel wagneriano Oro del Reno all’Opera Nazionale Slovena di Maribor (Marko Letonja, direzione – Igor Pison, regia) e come Sarastro nel Flauto Magico di Mozart al Festival Rota das Artes di Lisbona. 

Uno dei punti focali della sua attività artistica è rappresentato dal Lied. È stato protagonista di recital insieme a Helmut Deutsch, Thomas Quasthoff e Liese Klahn, con i quali prossimamente registrerà un doppio CD. 

Ha lavorato con direttori quali David Afkham, Helmut Rilling, Philippe Herreweghe, Miguel Ángel Gomez Martinez e Jörg Peter Weigle. Per Stimmel riveste in particolare una grande importanza il lavoro continuativo con il compositore e direttore George Alexander Albrecht, di cui ha eseguito due première alla MDR e allo Staatstheater di Schwerin con la Mecklenburg Staatskapelle della stessa città. Ha debuttato con alla Kölner Philarmonie con il Requiem di Brahms e con la Neue Hofkapelle di Graz ha compiuto una tournée in Austria cantando la Passione secondo Giovanni di J.S. Bach. Altri impegni orchestrali di rilievo lo hanno visto collaborare con l’Orchestra degli Champs-Élysées, l’Orchestra della Radio Bavarese, la Staatskapelle Berlin, l’orchestra barocca “L’Orfeo” di Linz, la Rheinisch Philarmonie di Coblenza, la Georgian Chamber Orchestra e la Cairo Symphony Orchestra.
Dall’inverno 2015 Thomas Stimmel è docente presso la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Monaco ed è risultato vincitore del “Kulturförderpreis” del distretto di Bad Tölz – Wolfratshausen.

www.thomasstimmel.de

SAX ALLEMANDE

L'impetuoso ensemble Sax Allemande, formato da Markus Meier, Frank Schlüsser e Simone Ehniger, ha entusiasmato dal 1996 un folto pubblico in innumerevoli concerti.
I sassofoni sono, nel campo della grande arte della musica da camera, per molti ascoltatori una novità dal fascino irresistibile.  

Sin dall’inizio della propria carriera il Trio Sax Allemande si è posto la sfida di portare sul palcoscenico programmi concepiti in modo organico, strutturati accostando convincenti trascrizioni e particolari composizioni scritte su misura per questa formazione. 
Tutto questo è testimoniato dalle registrazioni discografiche, che hanno suscitato un grande interesse e, non da ultimo, ricevuto il premio ECHO Klassik per la miglior registrazione cameristica del 2009.

Hector Berlioz ha descritto il sassofono come camaleonte degli strumenti per la sua capacità di modulare i colori del suono; la famiglia dei sassofoni è inoltre predestinata a rendere possibili, con una grande varietà di dinamiche e di articolazioni, le più entusiasmanti situazioni musicali.
Sax Allemande enfatizza queste possibilità con accattivante verve e virtuosistica leggerezza.

www.saxallemande.de

sabato 13 luglio, ore 20.30
Gentilino, Chiesa parrocchiale                                        


 

KALEIDOSCOPE STRING QUARTET

Il quartetto d’archi Kaleidoscope spazia in modo sorprendente in aree atipiche per una formazione di questo genere: formatosi nello stile classico, ma parallelamente anche nel jazz, trova un proprio linguaggio sonoro che polverizza le frontiere musicali e ricerca costantemente punti di contatto con altri stili musicali quali il pop, il rock e la musica contemporanea. Grooves spigolosi si alternano a morbide  sonorità e melodie popolari si confrontano con improvvisazioni animate da un vivace slancio sperimentale. L’interazione e la spontaneità costituiscono un punto cardine di questo ensemble, che suona a memoria e si reputa più una band che un quartetto classico. Il repertorio di Kaleidoscope è costituito in gran parte da composizioni originali di due dei suoi membri, il violinista Simon Heggendorn e il violista David Schnee. Vincitori del ZKB Jazz Prize 2012, i quattro strumentisti ad arco si sono esibiti dal 2009 in numerosi concerti nei più rinomati festival di classica e di jazz in Svizzera, Germania e Austria. Dalla loro fondazione sono stati pubblicati 3 CD acclamati dalla critica e dalla stampa specializzata.
Uno di questi, l’album “Reflections”, è stato premiato da BR-Klassik come CD del mese. 

www.ksq.ch

martedì 16 luglio, ore 20.30                                          
Caslano, Chiesa parrocchiale                                        


                   

TROMBONCINO QUARTETT

Con virtuosismo, eleganza e passione, libero da ogni paura di confini e vincoli stilistici, il Tromboncino Quartett si muove attraverso tutte le epoche, dal Rinascimento fino al presente. La trombonista svizzera Jeanine Murer e i tre trombonisti dell’ensemble – Remo Abächerli, Roger Rütti e Jonas Inglin - si sono dedicati completamente all’esplorazione delle possibilità stilistiche e sonore dei loro strumenti e si distinguono con un repertorio vario, con composizioni originali e trascrizioni, la cui comunicativa fa breccia in tutti gli ascoltatori, quale che sia il livello di conoscenza musicale di ciascuno. I componenti del quartetto, dopo le prime esperienze musicali di insieme nell’ambito della comune formazione presso la Musikhochschule di Lucerna, hanno deciso nel 2017 di proseguire questa attività cameristica sempre più intensamente, sotto il nome di Tromboncino Quartett, rifacendosi ad un compositore e trombonista italiano del Rinascimento, Bartolomeo Tromboncino. Già nel 2018 hanno partecipato al Philip Jones Brass-Preis a Lucerna, dove hanno ottenuto un Premio Speciale. Il quartetto ha in agenda una fitta serie di concerti, in Svizzera e all'estero. I quattro musicisti fanno sfoggio della la loro bravura sia su strumenti moderni che su strumenti storici. 

martedì 24 luglio, ore 20.30                                          
Morcote, Parco Scherrer
(in caso di cattivo tempo: chiesa S.Rocco)


                      

Mari Poll

La violinista estone è la spalla dell’Orchestra sinfonica di Stavanger (Norvegia) ed ex studente del Royal College of Music di Londra. Durante la sua carriera ha rivestito il ruolo di spalla in numerose orchestre, tra cui su tutte la filarmonica di Stoccolma e l’Orchestra della Radio Norvegese. Si è invece esibita come solista con l’Orchestre de Paris, la Kremerata Baltica, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Estone, l’Orchestra della Radio Norvegese, l’Orchestra Sinfonica di Trondheim ecc. Il suo primo disco è stato pubblicato da Warner Classics (ex EMI).

Momir Novakovic

Si è laureato con lode al Conservatorio della Svizzera Italiana. Nel 2008 ha vinto il prestigioso concorso di fisarmonica classica “Coupe Mondiale” ed è stato il primo fisarmonicista ad esibirsi all’auditorio Yehudi Menuhin del Parlamento Europeo a Bruxelles. Durante il periodo degli studi a Lugano si è esibito in numerosi festival ed è stato docente di fisarmonica presso l’”Atelier della Musica”, formando allievi risultati in seguito vincitori di premi internazionali. La carriera Momir è stata sostenuta da alcune Fondazioni svizzere e dalla Principessa Elisabetta di Yugoslavia. Attualmente vive a Stavanger, Norvegia.

 

lunedì 29 luglio, ore 20.30                                         
Torricella, Chiesa SS. Biagio e Maurizio                                    


 

I BAROCCHISTI

Internazionalmente apprezzati quale complesso di riferimento per l’esecuzione del repertorio antico su strumenti storici, sotto la guida di Diego Fasolis hanno raccolto l’eredita della Società cameristica di Lugano fondata da Edwin Loehrer.

Unitamente al Coro della Radiotelevisione Svizzera in questi ultimi anni ha realizzato diverse produzioni concertistiche e discografiche, tra le quali si annoverano quelle dedicate a Bach (Arts), ritenute di riferimento.

I Barocchisti si sono esibiti nei maggiori Festival musicali in Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Negli ultimi anni il sodalizio artistico tra l’orchestra e il mezzosoprano Cecilia Bartoli ha portato alla nascita del progetto multimediale Mission (DECCA, 2012), dedicato alla riscoperta di musiche di Agostino Steffani e presentato al grande pubblico in una lunga tournée europea. L’album vince nel 2013 l’ECHO Preis e ottiene una Nomination ai 56th Grammy Awards nel 2014. Sempre per DECCA escono nel 2013 lo Stabat Mater e l’album strumentale “Danze e Ouvertures” di Steffani, inclusi poi in un cofanetto esclusivo (“The Steffani Project”). Nel 2014 il progetto discografico che include lo Stabat Mater di Pergolesi (ERATO, 2013) inciso con Philippe Jaroussky e Julia Lezhneva viene presentato in tour ad Amsterdam, Essen, Baden-Baden e Lucerna, riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica tanto da vincere il premio “Miglior registrazione dell’anno” per l’International Classical Music Awards (ICMA 2014).

Nel 2014/15 I Barocchisti diretti da Diego Fasolis hanno registrato con Cecilia Bartoli l’album “St. Petersburg” (DECCA), la cui uscita è stata seguita da un lungo e acclamato Tour in tutte le capitali europee. Nel 2015 esce una nuova antologia vivaldiana con Maurice Steger (Deutsche Harmonia Mundi), proposta in concerto in Svizzera e in Europa in sale quali ad esempio il Concertgebouw di Amsterdam. In ambito operistico, dopo la loro prima apparizione al Festival di Pentecoste di Salisburgo nel 2013 e il loro ritorno nel 2014, I Barocchisti presenziano nuovamente al Festival di Pentecoste e al Festival estivo nel 2015 con una nuova produzione di Ifigenia in Tauride di Gluck e in forma concertante nella Semele di Händel. Nel 2016 sono stati impegnati a lungo in tournée in una nuova ripresa di Norma di Bellini con Cecilia Bartoli a Monte-Carlo, Edimburgo, Parigi e Baden-Baden. Nel 2017 l’orchestra si esibisce con Philippe Jaroussky in un Tour europeo a Versailles, Vienna, Dortmund, Amsterdam e Zaragoza per presentare l’ultima collaborazione discografica con il controtenore francese, l’album “La Storia di Orfeo” (Warner, 2017) dedicato a Monteverdi, Rossi e Sartorio. Nella stagione 2017-18 I Barocchisti diretti da Diego Fasolis si sono esibiti  al Musikverein di Vienna in un recital con Lucia Cirillo e sono stati orchestra residence al Theatre de Champs-Elysées in una produzione di Orfeo di Gluck con la regia di Robert Carsen. 

In settembre 2018 protagonisti della prima esecuzione operistica in forma scenica alla sala teatro del Centro LAC di Lugano.

www.barocchistiecoro.ch

Diego Fasolis 

Riconosciuto nel mondo come uno degli interpreti di riferimento per la musica storicamente informata, unisce rigore stilistico, versatilità e virtuosismo. Ha studiato a Zurigo, Parigi e Cremona, conseguendo quattro diplomi con distinzione, e ha iniziato poi la sua carriera come concertista d’organo, eseguendo più volte l’integrale delle opere di Bach, Buxtehude, Mozart, Mendelssohn, Franck e Liszt. Nel 1993 è stato nominato Direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione svizzera con cui ha realizzato una monumentale produzione con duecentocinquanta titoli dal Rinascimento al ‘900. Dal 1998 dirige I Barocchisti, ensemble con strumenti storici da lui fondato insieme alla moglie Adriana Brambilla, prematuramente scomparsa, alla quale ha dedicato nel 2013 una Fondazione benefica per il sostegno di giovani musicisti. Ha rapporti di collaborazione come direttore ospite con formazioni di primo piano e con le voci più importanti del panorama internazionale. In particolare ha collaborato con il mezzosoprano Cecilia Bartoli in progetti di grande portata, registrazioni audio e video e tournée concertistiche, l’ultima delle quali dedicata agli autori italiani e tedeschi presenti negli archivi di San pietroburgo. Dal 2012 si esibisce regolarmente al Festival di Salisburgo con concerti e opere da Palestrina a Rossini, da Händel a Schubert. Nel 2016 la Scala gli ha affidato la creazione di un’orchestra con strumenti originali, che ha diretto nel Trionfo del Tempo e del Disinganno e in Tamerlano di Händel con Placido Domingo. Sempre nel 2016 ha raccolto l’eredità di Nicholaus Harnoncourt, eseguendo tre volte la Nona sinfonia di Beethoven al Musikverein di Vienna con il Concentus musicus Wien e l’Arnold Schoenberg Chor. Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli ha conferito un dottorato honoris causa per il suo impegno nell’interpretazione di Musica sacra. Vanta una imponente discografia comprendente più di centoventi titoli con cui ha ottenuto numerosi dischi d’oro,  Grand prix du Disque,  Echo Klassik e diverse Nomination ai Grammy Awards.

mercoledì 31  luglio, ore 20.30                                          
Tesserete, Chiesa parrocchiale                                      


 

Simone Vallerotonda

Ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra moderna. Affascinato dalla musica antica ha intrapreso lo studio del liuto con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato con il massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master in Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand. Si è laureato in Filosofia con il massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica con il massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e i Philosophes.Ha suonato nei più importanti Festival ed Istituzioni concertistiche d’Europa, USA, Australia, Sud America, Oriente. Ha registrato per emittenti radio e televisive quali: RAI, BBC, ABC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Kulturradio, Radio Classica, RSI, e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana Outhere Music.Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensemble tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Mare Nostrum, Imaginarium Ensemble, Il Pomo d’Oro. Aperto alla sperimentazione, collabora con l’ensemble Soqquadro Italiano.È docente di Liuto a tempo determinato presso il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani. Collabora con i Conservatori “G. B. Martini” di Bologna e “L. Refice” di Frosinone, con cattedra a progetto.Nel 2014 ha fondato “I Bassifondi”, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo. Il debutto discografico di questo emsemble, “Alfabeto falso” è stato nominato negli ICMA 2018 (International Classical Music Award) tra i migliori dischi di musica strumentale barocca.È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia nell’attività solistica che in quella di ensemble con “I Bassifondi”.

www.simonevallerotonda.com

sabato 3 agosto, ore 18.30                                          
Origlio, Chiesa S.Giorgio 


 

Duo Ferraz/Lavia

La loro musica riflette la ricchezza culturale dell’Argentina e del Brasile, formando un insieme di esperienze plasmate da suoni tradizionali fusi con aspetti più sperimentali.
Gli artisti diventano simbolo di due culture dove conflitto e contrasto convivono con la complementarità e l’intesa.
Il duo ha ricevuto il “Premium Music Awards” per l’apprezzabile lavoro di compositori ed interpreti della musica brasiliana e argentina.  Ha inciso i CD “De Argentina ao Brasil” e “Amando”, nonché realizzato diversi tour in Europa, America e Oceania.

Dilene Ferraz, nata in Brasile, comincia a cantare all’età di 9 anni. All’età di 14 anni incide il suo primo disco per l’etichetta Copacabana. Si trasferisce in Italia e studia presso l’Accademia Internazionale di Musica di Milano. Si perfeziona in canto con i maestri Mariella Farina, Shuko Takahashi e Luisa Castellani. Forma il gruppo “Brasilian Love Affair”, con il quale incide 4 cd per la DIG IT International. In seguito dà vita al quartetto “Aries4”, col quale registra il CD “Scène sur mer” per la KLE, dedicato a compositori del ‘900 e contemporanei.

Sergio Fabian Lavia, chitarrista, compositore e sound designer, è nato a Buenos Aires. Le sue musiche sono state eseguite in più di quaranta paesi. In qualità di strumentista ha suonato con alcuni dei più importanti musicisti del panorama internazionale, tra i quali Riccardo Chailly, Luis Bacalov, Vinko Globokar e Nicola Piovani. Ha inciso diversi CD e pubblicato le sue composizioni con Decca, Stradivarius, Warner Chappell, Sinfonica, Les productions D’OZ. Attualmente è docente di chitarra presso il Conservatorio della Svizzera Italiana.

www.sergiolavia.com

venerdì 9 agosto, ore 20.30                                           
Agra, Corte di Bigogno
(in caso di cattivo tempo: Montagnola, Sala Boccadoro)                                   


 

ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA

Orchestra in costante evoluzione artistica, è la principale realtà musicale della Svizzera italiana. Con Markus Poschner, direttore principale dal 2015, si distingue sulla scena europea con interpretazioni innovative e convincenti e con produzioni discografiche pluripremiate: l’integrale delle Sinfonie di Brahms, premio discografico internazionale ICMA 2018, i CD dedicati a Richard Strauss, figura a cui l’Orchestra è storicamente legata, e l’attuale progetto triennale con registrazioni di inediti rossiniani.

L’Orchestra produce ogni anno una propria stagione concertistica con artisti di rinomanza internazionale. Due le rassegne principali, che si distinguono per scelte di programmi ed interpreti: la prima si svolge nella Sala Teatro LAC Lugano Arte e Cultura, di cui l’OSI è orchestra residente; la seconda all’Auditorio Stelio Molo RSI di Lugano. 

Sono inoltre di rilievo le coproduzioni operistiche e di danza con le maggiori istituzioni musicali della Svizzera italiana e con partner internazionali, così come l’attività in tournée e la presenza a festival europei che negli ultimi anni si è intensificata. Straordinario l’impegno per i più piccoli: oltre 11'000 bambini ogni anno seguono i concerti-spettacolo ideati per loro. Nella formazione musicale dei giovani l’OSI si qualifica con una stretta collaborazione a più livelli con la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana. Open air, cine-concerti e festival estivi completano la programmazione coinvolgendo un pubblico allargato. 

Da quasi 20 anni l’OSI gode di un rapporto privilegiato con Martha Argerich, che in passato ha scelto Lugano come sede del suo Progetto.

L’OSI ringrazia tutti i suoi finanziatori e sponsor, in particolare la Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, la Città di Lugano, l’Associazione degli Amici dell’OSI, lo sponsor principale BancaStato e il partner internazionale Helsinn. Tutti i concerti OSI vengono trasmessi in diretta radiofonica su RSI Rete Due.

www.osi.swiss

 

Kevin Griffiths

Nasce a Londra. Dirige regolarmente orchestre quali: hr-Sinfonieorchester, Frankfurter Opern- und Museumsorchester, Tonhalle Orchester Zürich, Robert Schumann Philharmonie, Sinfonieorchester Basel, Luzerner Sinfonieorchester, Berliner e Zürcher Kammerorchester. È ospite ogni anno dello Gstaad Menuhin Festival e del Vaduz-Classic Festival. Dal 2011 al 2018 è stato direttore artistico e direttore principale del Collegium Musicum Basel.

Recentemente ha registrato con la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz e con l’Orchestra Sinfonica dei Paesi Bassi, ha diretto l’Orchestre National de Lille, la Filarmonica di Stato della Transilvania, così come la Filarmonica della Repubblica Ceca meridionale. Oltre al suo debutto in Cina, è stato impegnato con la Badische Staatskapelle, la Jenaer Philharmonie, la Nordwestdeutsche Philharmonie, la Meininger Hofkapelle, la Philharmonisches Orchester Heidelberg, l’Orquesta Sinfónica de Navarra e la Hallé Orchester di Manchester. È direttore artistico dell’Animato Academy e Orchestra, Fondazione per giovani talenti. Nell’ambito della prassi esecutiva su strumenti originali collabora con l’Orchestra of the Age of Enlightenment e l’Ensemble Musica Aeterna, mentre per la musica del Novecento è fondatore e direttore del London Steve Reich Ensemble, oltre a dirigere prime esecuzioni d’importanti compositori. Collabora con rinomati artisti del calibro di Sir James Galway, Pierre-Laurant Aimard, Vesselina Kasarova, Fazil Say, Isabelle van Keulen, Giuliano Carmignola, Sergei Nakariakov, Paul Lewis, Dmitry Sitkovetsky, Michel Camilo, Royston Maldoom e con i solisti dei Berliner Philharmoniker.

Jonas Villegas

Nasce a Barcelona in Venezuela nel 1990. Inizia a suonare il contrabbasso con El Sistema Nacional de Orquestas de Venezuela nel 2006 sotto la guida di Marcos Calzadilla. Nel 2009 entra al Conservatorio de Música Simón Bolívar di Caracas dove studia con Nestor Blanco e Jose Lopez. Nello stesso anno vince il concorso ed entra a far parte dell’Orchestra Teresa Carreño de Venezuela, con cui realizza diverse tournée esibendosi a Bonn, Stoccolma, Monaco, Lisbona, Istanbul, Vienna (Konzerthaus), Berlino (Philharmonie), Madrid, Londra, Amsterdam (Concertgebouw), nel Liechtenstein, ad Amburgo, Toulouse, Stavanger, sotto la bacchetta di direttori del calibro di Gustavo Dudamel, Simon Rattle, Diego Matheuz e Christian Vásquez. Con la medesima orchestra suona nell’ambito d’importanti festival, tra cui i Salzburger Festspiele e il Beethovenfest Bonn. Nel 2014, per proseguire i suoi studi e affinare maggiormente le sue abilità di musicista, si trasferiste a Lugano per studiare con Enrico Fagone presso il Conservatorio della Svizzera italiana. Da allora collabora con diverse orchestre tra cui: Gstaad Festival Orchestra, Orchestra Leonore, Spira Mirabilis, Sinfonia Engiadina, Orchestra Filarmonica Italiana, Colibrì Ensemble. Partecipa inoltre a masterclass con Klaus Stoll, Stefano Sciascia, Christine Hook, Diego Zecharies, Dariusz Mizera, Vanni Moretto, Korneel Le Compte, Matthew McDonald, Bret Simmer, Tim Cobb, Nabil Shehata. Nel maggio del 2018 vince il concorso come Sostituto primo Contrabbasso presso l’Orchestra della Svizzera italiana.

Jan Snakowski

Nato in Polonia da una famiglia di fisici, ha iniziato a studiare il violino all'età di sei anni. Mentre completava gli studi di violino all'Accademia di Musica di Cracovia, diplomandosi con il massimo dei voti, nello stesso conservatorio ha iniziato a suonare la viola, inizialmente su suggerimento della sua futura moglie. Dopo aver lavorato per oltre due anni nella sezione dei primi violini dell'Orchestra Filarmonica di Cracovia e aver vinto premi a concorsi internazionali di viola e di musica da camera (il più recente è il Primo Premio al 21. Concorso Internazionale Johannes Brahms a Pörtschach), è arrivato in Svizzera, dapprima per completare i suoi studi di viola alla Haute École de Musique de Lausanne, vincendo poi il concorso per sostituito prima parte viola della Sinfonieorchester St. Gallen, un impiego che ha tenuto per oltre due anni. Nell’agosto 2018 è entrato a far parte dell'Orchestra della Svizzera italiana. Suona una moderna viola realizzata da Danuta Pawlikowska con gli archi dell'atelier di Marcin Siwiec, entrambi di Cracovia.

Alessandra Doninelli

La giovane violoncellista svizzera ha ottenuto il riconoscimento internazionale dando la première del concerto per violoncello e orchestra di Daniel Pacitti alla Philharmonie di Berlino ed esibendosi in altre sale rinomate quali la Tokyo Opera City, la Minato Mirai Hall di Yokohama, il Mozarteum di Salisburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Palazzo Federale a Berna e il Palau de la Música Catalana a Barcellona. Si è esibita come solista con la Sinfonieorchester Basel, inoltre con orchestre quali la Camerata dei Castelli, la Young Eurasian Soloists Chamber Orchestra, l’Orchestra della Hochschule für Musik di Basilea e la United Soloists Orchestra sotto la guida di Andrej Borejko e François Benda. In veste di camerista ha suonato con musicisti rinomati quali Vilde Frang, Yura Lee e Calogero Palermo. Nata nel 1995, suona il violoncello dall’età di cinque anni. È stata allieva di Taisuke Yamashita a Lugano e attualmente studia con Ivan Monighetti e Sol Gabetta alla Hochschule für Musik di Basilea. È inoltre parte della classe 2019 alla Pavia Cello Academy e recentemente è stata ammessa alla prestigiosa Escuela Superior de Música Reina Sofia a Madrid. Ulteriori studi comprendono masterclass con Frans Helmerson, Wen-Sinn Yang, Natalia Gutman, Thomas Grossenbacher, Enrico Dindo e per la musica da camera con Heinz Holliger, Rainer Schmidt, Anton Kernjak e Yovan Markovitch.

giovedì 15 agosto, ore 20.45                                           
Montagnola, Centro Scolastico                              


 

ARTE QUARTETT

Il quartetto ARTE è stato fondato nel 1995 dai 4 sassofonisti Beat Hofstetter, Sascha Armbruster, Andrea Formenti e Beat Kappeler, i quali, pur avendo una formazione classica, hanno una visione stilistica molto aperta, elemento che si riflette nelle loro intense collaborazioni con musicisti e compositori facenti capo a correnti stilistiche differenti.
Il Quartetto ARTE si dedica principalmente alla musica contemporanea nei suoi vari aspetti. Fin dalla sua fondazione ARTE ha collaborato direttamente con molti compositori, cosa che ha permesso al gruppo di essere coinvolto nel processo di sviluppo dei brani ad esso destinati; ARTE ha realizzato moltissime prime esecuzioni.
Il lavoro del quartetto si fonda su una elaborazione ragionata e strutturata dei programmi da concerto, oltre che su un regolare confronto con progetti di ampio respiro. Negli ultimi anni i progetti del Quartetto ARTE hanno incluso concerti con brani di Urs Leimgruber, Nadir Vassena, Hans Feigenwinter, Terry Riley, Michael Riessler, Tim Berne, Fred Frith, Nick Didkovsky, Pierre Favre, Lucas Niggli e Andreas Schaerer. Il quartetto compie regolarmente tournée e si esibisce in numerosi festival e stagioni concertistiche; ha registrato un gran numero di nuove composizioni con varie emittenti radiofoniche nazionali. Negli ultimi anni ARTE ha sempre più spesso arricchito con l’elettronica il proprio repertorio: i suoi quattro componenti suonano infatti anche degli strumenti a fiato elettrici. I progetti con il wind-controller sono eseguiti dagli stessi musicisti sotto il nome di EW-4. 

Beat Hofstetter (sax soprano) è nato a Laufen (Svizzera). Ha studiato sassofono e direzione al Conservatorio di Basilea, alla Norwestern University di Chicago e alla Hochschule für Musik di Karlsruhe. Oltre a dirigere vari ensemble ed orchestre, è stato vincitore di varie borse di studio e concorsi in Svizzera ed è docente nelle Musikhochschule di Basilea e di Lucerna. Sascha Armbruster (sax contralto) è nato a Lahr (Germania). Ha studiato sassofono al Conservatorio di Basilea con Iwan Roth e Marcus Weiss; in seguito è stato primo premio all’unanimità al Conservatorio Superiore Nazionale di Parigi con Claude Delangle. Vincitore di vari concorsi, si esibisce regolarmente come camerista e con varie orchestre in tutta Europa. È docente alla Musikhochschule di Lucerna.  Andrea Formenti (sax tenore) è nato a Balerna (Svizzera). Ha studiato con Iwan Roth al Conservatorio di Basilea. Vincitore di borse di studio e concorsi, è membro dell’Ensemble OggiMusica di Lugano. Beat Kappeler (sax baritono) è nato a Reinach. Ha studiato con Iwan Roth al Conservatorio di Basilea e con Marcus Weiss alla Musikhochschule di Zurigo, conseguendo il diploma di solista. Formatosi anche nell’ambito della musica elettronica, si è esibito con vari ensemble da camera ed orchestre. È docente di sassofono in diversi istituti del Cantone di Basilea.

 

martedì 20 agosto, ore 20.30                                           
Vico Morcote, Chiesa parrocchiale                              


 

thélème

L’ensemble thélème è specializzato nell’esecuzione di musica antica. Fondato nel 2013 dal suo direttore artistico Jean-Christophe Groffe, si compone in gran parte di musicisti diplomati alla Schola Cantorum Basiliensis.
Il nome dell’ensemble si riferisce all’utopia descritta da Rabelais in conclusione del suo romanzo “Gargantua”: Théléme è un castello rinascimentale esagonale di 5 piani costruito con materiali preziosi. Non vi sono mura esterne né orologi. Perché ci si dovrebbe preoccupare di che ora è quando non dipendiamo dal tempo e quando decidiamo senza condizionamenti quando ci alziamo, quando mangiamo, quando lavoriamo o quando ci dedichiamo alle piacevolezze della conversazione? Il nome già di per sé dice tutto: in greco “thelo” significa “voglio”, così che “thélème” può essere tradotto con “liberà volontà”. L’ensemble collabora con cantanti, strumentisti, compositori, autori, ballerini, coreografi, commedianti, direttori, ricercatori e creativi di tutti i tipi che si identificano con la massima di Rabelais: “fai ciò che vuoi”. 

Il gruppo è stato invitato a numerosi e rinomati festival: Festtage Alte Musik  Basel, St. Galler Festspiele, Schubertiade von Espace 2, Festival Rümlingen, Forum Alte Musik Zürich, Top Klassik Züricher Oberland, etc.L’Ensemble collabora con altri rinomati ensemble ed artisti, come ad esempio Musica Fiorita e SoloVoices, il quartetto di sassofoni XASAX, the Tanzkompanie du Théâtre de St. Gall, il pianista Rani Orenstein, l’organista Olivier Wyrwas e il mezzo-soprano Solenn’ Lavanant-Linke. L’Ensemble Thélème registra per Coviello Classics. 

www.theleme.ch

domenica 25 agosto, ore 18.30                                           
Morcote, Chiesa S.Maria del Sasso                            


 

Jess Gillam 

Jess Gillam, originaria della contea di Cumbria (Inghilterra), ha iniziato a suonare il sassofono all’età di 7 anni. Giunta ai 15 anni, nel 2014 è risultata la prima sassofonista ad essere ammessa alla fase finale del Concorso della BBC volto a premiare il migliore giovane musicista dell’anno (BBC Young Musician of the Year Competition).

Ha ricevuto una borsa di studio da “Award for Young Musicians” – associazione londinese di mecenatismo musicale – come “miglior giovane musicista del Nord Ovest”. Jess si è avvalsa di questo sostegno per frequentare il Junior Royal Northern College of Music (JRNCM), dove ha studiato sassofono e pianoforte.

È apparsa come ospite speciale con Jools Holland e la sua Rythm & Blues Orchestra, ha tenuto un concerto come solista con la Worthing Symphony Orchestra e in luglio è stata la più giovane solista ad esibirsi al World Saxophone Congress di Strasburgo.
Jess ha tenuto inoltre la sua personale serie di concerti nell’Ulverstone, accanto ad artisti del calibro di Courtney Pine – la più famosa sassofonista britannica, Snake Davis – il più prolifico sassofonista degli ultimi 25 anni, The Apollo Saxophone Quartet, John Harle e Tommy Smith. La stagione 2017/2018 si è conclusa per Jess in grande stile, con la sua triplice partecipazione all’Ultima Notte dei Proms, evento celeberrimo a livello internazionale. Jess si è prima esibita all’interno della serie dei concerti “Proms in the Park”, per fare quindi il suo ingresso nella Royal Albert Hall ed unirsi alla BBC Symphony Orchestra, con cui, sotto la direzione di Sir Andrew Davis, ha eseguito Scaramouche di Darius Milhaud, oltre ad un duetto con il baritono “star” Gerald Finley. Nel giugno 2018 Jess ha fatto il suo debutto internazionale con la Gothenburg Symphony Orchestra e Santtu Matias Rouvali; parallelamente le sue apparizioni internazionali “costruiscono” rapidamente l’attuale stagione, con un concerto con la Tampere Philarmonic presso l’Auditorium di Barcellona, un debutto in Svizzera per l’apertura della stagione della Argovia Philarmonic e un recital a Washington per l’acclamata serie Philip’s Collection. 

Jess tiene frequenti recital nel Regno Unito e numerose sono le collaborazioni solistiche con orchestre britanniche quali BBC Philharmonic BBC Concert Orchestra, Royal Northern Sinfonia e Manchester Camerata. Jess programma e presenta show dedicati alla musica in TV e alla radio. Registra esclusivamente per Decca Classic e nel 2018 è stata segnalata nel Regno Unito come uno degli artisti emergenti nella musica classica. Artista Vandoren, all’età di 13 anni è diventata la più giovane promotrice per Yanagisawa Saxophones, oltre ad essere sostenitrice degli “Awards for young Musicians”. 

Jess studia al Royal Northern College of Music con il sostegno di una borsa di studio ABRSM, seguita dal M° John Harle. 

www.jessgillamsax.co.uk

Miloš Karadaglić 

Riconosciuto come uno dei massimi rappresentanti del suo strumento, “il più caldo chitarrista del mondo” (Sunday Times) Miloš Karadaglić è costantemente in cime alle classifiche musicali e delizia con i suoi concerti le platee di tutto il mondo
Le sue prime tre pubblicazioni con Deutsche Grammophon hanno ottenuto un tale successo mondiale da fargli meritare da un giorno all’altro la definizione di “eroe della chitarra nella musica classica” (BBC Music Magazine). La sua incisione dei concerti di Rodrigo (2014) gli ha fatto guadagnare il soprannome di “Re di Aranjuez” da parte del Sunday Times, mentre “Blackbird – The Beatles Album” è stato accolto con entusiasmo unanime. Miloš ha tenuto recital in quasi tutte le maggiori sale del mondo e per i più importanti festival, lavorando con molti dei più rinomati direttori d’orchestra. È inoltre il primo chitarrista ad aver tenuto un recital di chitarra sola alla Royal Albert Hall. Il Guardian ha commentato così l’evento: “La cosa più straordinaria, comunque, è stato sentire come un singolo chitarrista potesse ridurre lo spazio cavernoso della sala da concerto in qualcosa di talmente intimo.” L'Indipendent conclude: “un gioco di prestigio che fa di Karadaglić non un mero illusionista, ma un musicista serio e completo”

Nell’agosto 2018 Miloš ha fatto ritorno alla Royal Albert Hall accompagnato dalla BBC Symphony Orchestra per l’esecuzione in prima mondiale di “Ink Dark Moon”, nuovo concerto per chitarra composto da Joby Talbot. La performance, inserita nel cartellone dei Proms 2018, è stata accolta con grande entusiasmo; BachTrack ha così commentato: “Karadagić ha dato vita ad una performance estremamente personale, esplorando un amplissima gamma di suoni e colori”. Nella stagione 2018/19 Miloš sarà il curatore di un viaggio musicale attraverso il repertorio che per lui è stato più significativo nel corso della sua vita e della sua carriera. Intitolato “La Voce della Chitarra”, questo programma lo vedrà protagonista di numerosi concerti lungo una tournée che lo porterà nel Regno Unito, in Europa, in Asia e negli Stati Uniti. “Nessun altro chitarrista è capace coniugare in una miscela così perfetta e piena di grazia il proprio personale carisma con l’eleganza e le precisione tecnica”. (The Indipendent). Nella stagione 2018/19 Miloš “darà alla luce” un’altra prima mondiale: il primo concerto per chitarra e orchestra di Howard Shore, commissionato per lo stesso Miloš dalla National Arts Centre Orchestra di Ottawa e Alexander Shelley.  Miloš è un appassionato sostenitore dell’educazione musicale e riveste il ruolo di Patron degli Awards for Young Musicians, così come quello di ambasciatore per “Live Music Now”, “London Music Fund” e per il “Wigmore Hall’s Learning Programme”. Sfruttando ogni occasione per promuovere al massimo la musica classica, Miloš appare spesso in TV o in radio nel ruolo di presentatore. Nato in Montenegro nel 1983, Miloš Karadaglić ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 8 anni. A 16 anni, dopo aver ottenuto una borsa di studio, si è trasferito a Londra per studiare alla Royal Academy of Music. Nel 2016 è stato incluso dal BBC Music Magazine tra i 6 più grandi chitarristi classici dell’ultimo secolo. Miloš incide esclusivamente per Decca Classics/Universal Music. Suona una chitarra Greg Smallman (2007). 

www.milosguitar.com

venerdì 30 agosto, ore 19.30                                         
Gandria, Chiesa parrocchiale               


 

ENERGIE NOVE

Il Quartetto Energie Nove, residente a Lugano, prende in prestito il nome da una rivista letteraria italiana dei primi anni del Novecento di Piero Gobetti: “Energie Nove” ben esprime infatti il carattere del gruppo e le sue finalità. Il quartetto nasce dall’incontro di quattro musicisti di provenienza internazionale. Vincitori di numerosi concorsi, con alle spalle esperienze professionali di altissimo livello, si sono ritrovati per condividere la passione per il quartetto, con l’intento di trasmettere l’ideale comune di vivere la musica come ricerca creativa e stimolante.In stretto rapporto con la Radio della Svizzera italiana, il quartetto Energie Nove ha avviato una produzione discografica sotto l’etichetta Dynamic. Le prime uscite con i quartetti di Prokofiev, Janáček (prima mondiale della versione critica e “Urtext”) e Smetana hanno riscosso un grande successo di critica. È prevista a breve l’uscita dei quintetti di Brahms con il violista Vladimir Mendelssohn, dei quintetti originali di compositori inglesi per armonica a bocca e quartetto d’archi con l’armonicista Gianluca Littera e i quintetti con clarinetto di Mozart e Brahms con il clarinettista Milan Rericha. Sempre in quintetto ”Energie Nove” ha suonato con il pianista Ivo Pogorelich per una serie di concerti dedicati a Chopin.Il Quartetto Energie Nove ha aperto una collaborazione con la Televisione della Svizzera italiana, con la quale ha registrato i Quartetti op.74 e op.95 di Beethoven. Attualmente è impegnato in una produzione audiovisiva dedicata agli ultimi quartetti di Beethoven, che verrà pubblicata nel dicembre 2020 (250° anniversario del compositore).Energie Nove è invitato nei più importanti festival internazionali, tra i quali il Festival di Edimburgo, MITO Settembre Musica, GOG di Genova, Lipa Musica, Mediterranean Notes, ecc. Prossimamente sarà presente per un concerto alla Kleine Philarmonie di Berlino, mentre recentemente ha collaborato con il violinista Julian Rachlin per un concerto cameristico a Lugano.In occasione del 150° anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Svizzera, il quartetto è stato invitato dal Consolato Generale svizzero a Milano per un concerto straordinario, per il quale è stato affidato ad ogni membro un prezioso strumento custodito nel “Centro di musicologia Walter Stauffer” di Cremona: i violini Guarneri del Gesù e Ceruti, una viola Amati e un violoncello Stradivari.Il Quartetto è formato da Hans Liviabella, Barbara Ciannamea, Ivan Vukcevic e Felix Vogelsang i quali suonano rispettivamente i violini di A.Stradivari (1708) e L.Ventapane (1830), una viola C.F. Landolfi (1753) e un violoncello di Don Nicolò Amati (1730).

giovedì 5 settembre, ore 20.30                                          
Pambio-Noranco, Chiesa parrocchiale                                     


 

THE VIOLINISTS

Figli di una violinista e di un professore di violino dell’Università di Bratislava, Vladimir, Anton e i loro 3 fratelli sono la quarta generazione di violinisti professionisti della famiglia Jablokov. Terminato il conservatorio a Bratislava, Vladimir cerca di sfuggire dal suo destino di musicista ed emigra in Irlanda. La pausa però dura poco; il richiamo del violino si fa sentire e molto presto Vladimir si ritrova a suonare in Grafton Street, famosa promenade di Dublino dove agli inizi della propria carriera hanno suonato molti musicisti oggi famosi (Ed Sheeran, Rodrigo e Gabriela…). Qualche mese dopo fonda un gruppo, lascia la strada e ricomincia ad esibirsi come violino solista nelle sale Irlandesi. Ben diversa la traiettoria musicale di Anton. Dopo gli studi ai Conservatori di Lucerna ed  Essen (Germania), nel 2013 arriva in Ticino per seguire i corsi del maestro Sergej Krylov al Conservatorio della Svizzera Italiana, dove nel 2017 consegue il Master  of Arts in Specialized Music Performance, suonando da solista con l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI).Molto apprezzati da critica e pubblico, “The Violinists” si sono esibiti sui palcoscenici più prestigiosi di Irlanda e Inghilterra, tra cui BBC Proms, London Palladium e National Concert Hall di Dublino; hanno collaborato con artisti famosi (Katherine Jenkins) e produttori di fama mondiale (John McColgan).

Oggi Vladimir vive a Dublino, mentre Anton abita a Bellinzona.

www.the-violinists.com

martedì 10 settembre, ore 19.00
Morcote, Parco Scherrer

(in caso di cattivo tempo: Sala Sergio Maspoli)                                


 

M.A.D. ENSEMBLE

Il nome “M.A.D. Ensemble” è nato quasi per scherzo dalle iniziali dei nomi dei musicisti coinvolti in quattro concerti presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia il 2 e 3 luglio 2018: M come Marco (Scilironi), A come Alice (Burla), Antonio (Viñuales), Alfredo (Ferre). D come Dmitry (Smirnov). L’iniziativa dei quattro concerti veneziani era nata nell’ambito della Hochschule für Musik di Basilea e si era sviluppata grazie al sostegno di Filippo Gamba e dell’Associazione “Musikàmera” di Venezia. L’ottima riuscita del progetto dello scorso luglio ha portato ad immaginare, insieme a Lucienne Rosset, qualcosa di parzialmente simile per settembre 2019. Inserito nella programmazione di Ceresio Estate, il progetto prevede una settimana di studio e riflessione sulla musica, con un gruppo di 8 o 9 musicisti, tra cui tutti i componenti dell’Ensemble del 2018.

A Carona  “Casa Pantrovà” offre le condizioni necessarie per riunirsi e realizzare un programma intenso di prove, condividendo amichevolmente tutti gli aspetti della vita quotidiana in modo da favorire lo scambio di idee ed esperienze anche al di fuori del tempo espressamente dedicato allo studio. 

Compongono dunque il M.A.D. Ensemble Dmitry Smirnov, violinista, studente di Rainer Schmidt presso la Hochschule di Basilea, vincitore del 1° premio del Concorso Tibor Varga, nonché del terzo premio e due premi speciali al prestigiosissimo Concorso Internazionale “Long-Thibaud-Crespin” a Parigi; Antonio Viñuales Pérez, violinista, studente di Barbara Doll e Claudio Martínez Mehner presso la  Hochschule di Basilea, nonché studente di Rainer Schmidt come membro del Quartetto Lassus; Adam Newman, violista, membro del Quartetto Lassus e studente di Rainer Schmidt presso la  Hochschule di Basilea; Alfredo Ferre Martínez, violoncellista, studente di Ivan Monighetti presso la Hochschule di  Basilea, vincitore del primo premio e quattro premi speciali al Concorso Internazionale “A. Janigro” nel 2016; Alice Burla, pianista, studente di Claudio Martínez Mehner presso la Hochschule di Basilea. Arash Rokni, pianista, studente di Claudio Martínez Mehner presso la Hochschule für Musik und Theater Köln, vincitore del secondo premio e del premio speciale del pubblico al Concorso “Bach” di Lipsia nell’estate 2018; Filippo Gamba, pianista, docente alla Hochschule für Musik di Basilea, vincitore nel 2000 del Concorso “Géza Anda” di Zurigo, solista e camerista di notorietà internazionale; Marco Scilironi, pianista, Korrepetitor presso la Hochschule für Musik di Basilea

sabato 14 settembre, ore 16 e ore 19
Carona, Chiesa S.Marta